Mountain Guide-Guida Alpina Tonale

corso freeride giovani

Novità 2018

 

CORSO FREERIDE GIOVANI

Sciare è uno sport di grande divertimento nella natura invernale, questa è una proposta per i giovani e bravi sciatori che non hanno come unica finalità le gare di sci, quindi sci totale con adattamenti ai vari tipi di neve ed ostacoli naturali, per migliorare la sensibilità e la tecnica, spazio al divertimento in sicurezza e soprattutto fuoripista, con molta cautela, anche per capire come evitare di trovarsi in mezzo ai pericoli che la montagna d’inverno nasconde a chi non si prepara adeguatamente. Tutti i ragazzi durante il corso di saranno muniti dei dispositivi di autosoccorso, impareranno quindi a capire come si usano pala-artva e sonda, secondo i moderni criteri e già in visione della prova eurosecuritè che si svolge durante i corsi per maestri di sci. Durante il periodo natalizio, in date da destinarsi, faremo le prime 4 uscite di mezza giornata ciascuna per conoscersi e capire il livello di ognuno, fare le prime esercitazioni ludiche con gli apparecchi di ricerca, e iniziare a capire le tecniche di adattamento al fuoripista. Quindi, durante la stagione invernale per 5 mezze giornate di sabato, faremo le uscite vere e proprie anche relativamente alle condizioni della neve, potremo avere come obiettivo finale di svolgere la famosa discesa del Pisganino, percorreremo la “sgualdrina” e il canale del Diavolo nonché altri famosi fuoripista del Tonale e quindi vedremo anche di imparare le tecniche di salita con le pelli di foca. Il tutto verrà svolto al passo del Tonale, senza obbligo di divisa o di sci o attrezzature particolari che eventualmente potranno essere noleggiate a prezzo agevolato, nel prezzo è incluso il noleggio del kit di autosoccorso. Il corso sarà svolto dalla guida alpina/maestro di sci e di snowboard Gianni Trepin (348 9129723) ed avrà il costo di 400 euro, calcolando 9 mezze giornate e una giornata intera finale, incluso di attrezzatura di sicurezza/autosoccorso.

 

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proposte inverno 2017/18

Programma Freeride 2017/18 

Proposta sicurezza ½ giornata pomeriggio, per tutti coloro che vogliono capire cos’è il Freeride moderno, il programma si svolgerà in luoghi assolutamente sicuri e non necessita di saper sciare, verranno visti e valutati i moderni metodi di prevenzione e autosoccorso con una simulazione di ricerca di travolti in valanga.

Freeride mezza giornata

  1. Proposta basic ½ giornata, per tutti coloro che vogliono fare la prima esperienza di freeride. Livello richiesto piste rosse. Si prevede una fase di riscaldamento in pista e fuoripista quindi un’analisi tecnica della sciata personale e come ottimizzare le proprie capacità nella discesa freeride, si parlerà della prevenzione dei pericoli e del materiale richiesto per l’autosoccorso nonché delle migliori opzioni per adattarsi ai vari terreni del freeride, faremo inoltre una breve analisi del manto nevoso per capire le dinamiche delle valanghe e per evitare i pericoli.
  2. Proposta Evolution ½ giornata, per tutti coloro che vogliono approfondire le tecniche e la sicurezza fuoripista, livello richiesto piste nere. Dopo una fase di riscaldamento e un check list del materiale saliremo ai 3000 metri del ghiacciaio Presena per affrontare la mitica “sgualdrina” e quindi il “Cantiere” o il “canale del Diavolo” per affrontare la tecnica dello sci ripido.

Freeride giornata intera

  1. Proposta basic intera giornata, livello richiesto piste nere, dopo un riscaldamento generale in pista e fuori pista, fatto un check di tutta l’attrezzatura e visti gli adattamenti necessari alle condizioni della neve, faremo qualche discesa fuoripista non troppo impegnativa ma divertente, quindi dopo una pausa pranzo e relax decideremo insieme al gruppo e in base alle varie esigenze e viste le condizioni della neve e dei componenti del gruppo opteremo per qualche altra discesa fuoripista, è previsto anche di fare un test del  manto nevoso, una prova di autosoccorso di gruppo, e il video e l’eventuale commento tecnico delle varie discese.
  2.  Proposta Evolution intera giornata, livello richiesto conoscenza del freeride, sarà possibile accedere ai vari canali esclusivi della zona che con più o meno dislivello in salita ci permetteranno di godere dello spettacolo unico del Freeride al massimo livello.

Corso Freeride, tre mezze giornate per conoscere tecnica e sicurezza del Freeride, tecnica di salita e discesa, adattamenti, valutazione del pendio, metodi di riduzione del rischio, video correzione, autosoccorso, per sci, snowboard e telemark.   

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TELEMARK

 Lo stile dello sci originario rivisto in chiave moderna, un metodo per divertirsi sulla neve e migliorare il proprio equilibrio. Indicato soprattutto ai buoni sciatori che vogliono migliorare le proprie doti sciatorie generali e affinare la sensibilità di fronte all’esigenza di nuove strategie motorie.
Lezioni private e di gruppo.

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estate 2016 tra Dolomiti e ghiacciai

Arrampicate ed escursioni al passo del Tonale tra le Dolomiti di Brenta e i ghiacciai dell' Adamello e dei Forni ecco il programma:

Programma estivo 2016 a tema.

Un programma dedicato agli alpinisti con famiglia e non, che vogliono condividere sia la parte tecnica che la parte paesaggistica e storica che offrono le montagne dei due ghiacciai più vasti delle alpi italiane; Adamello e Forni, con uno sguardo anche verso le Dolomiti di Brenta. Accompagnati dalle Guide Alpine locali per vivere l’esperienza diretta dell’alpinismo e dell’avventura in montagna.

1)-Adamello-Sulle Tracce della Grande Guerra:
minimo 4 persone 325 euro a persona, incluso nel prezzo uso dell’attrezzatura di sicurezza e 2 mezze pensioni in rifugio.
Dal passo del Tonale saliremo in funivia ai 2585 metri del passo Paradiso e quindi visiteremo la galleria museo multimediale dedicata al ricordo della prima guerra mondiale, inizieremo quindi la salita a piedi fino i 3000 metri del passo del Castellaccio che attualmente è confine tra le provincie di Brescia e Trento e che è stato anticamente il confine Austro-Ungarico e dove le truppe militari hanno vissuto la loro triste e cruda vicenda. Esattamente in questo punto inizia la via ferrata denominata il sentiero dei Fiori che era la trincea italiana e che percorreremo interamente legati, con caschetto e imbracatura e set da ferrata, per poi scendere ai 2449 metri del rifugio Mandrone, dove pernotteremo. Il mattino seguente c’inoltreremo verso il ghiacciaio dell’Adamello per raggiungere il rifugio omonimo con una visita al cannone su cresta Croce, pernottamento al rifugio caduti dell’Adamello e il giorno dopo rientro fino al passo Presena e discesa in funivia fino al passo del Tonale.

2)Linke-Vioz-Cevedale-Sulle tracce della grande Guerra:
minimo 4 persone 250 euro con la traversata, 200 euro senza traversata, incluso nel prezzo uso dell’attrezzatura di sicurezza e 1 mezza pensione in rifugio.
In questo caso saliremo al rifugio più alto del Trentino, con gli impianti fino ai 2300 metri del doss dei Cembri e quindi a piedi, prima fino ai 3535 del rifugio al Vioz e poi raggiungeremo la cima del monte Vioz posta a 3645 metri, visiteremo quindi, attraversando un breve tratto di ghiacciaio la galleria allestita a museo della grande guerra bianca di punta Linke che era un importante avamposto militare Austro-Ungarico, rientro al rifugio e pernottamento. La mattina seguente avremo un risveglio all’alba che solitamente regala una grande emozione di fronte ad un orizzonte fiabesco di montagne ritagliate controluce. Un gruppo in cordata con piccozza, imbracatura e ramponi attraverserà le creste che portano al Palon della Mare e e al Monte Rosole e che ci condurranno al Monte Cevedale in un ambiente alpinistico di tutto rispetto. Un altro gruppo invece potrà scendere a valle con un’altra Guida per poi andare incontro al primo gruppo risalendo dalla val della Mare.

3)- Cevedale-Arrampicata e alpinismo:
minimo 4 persone 325 euro a persona. Incluso nel prezzo uso dell’attrezzatura di sicurezza e 2 mezze pensioni in rifugio.
Qualche giornata nella valle glaciale dove nasce il Noce, tra laghi, cime e ghiacciai per conoscere, imparare e vivere con le Guide alpine l’emozione vera della montagna.
Dopo aver lasciato la macchina ai 2000 metri del parcheggio in val della Mare, raggiungeremo a 2600 metri il rifugio Larcher e per i più volenterosi saliremo quindi facilmente oltre i 3000 metri della cima Nera dove il nostro sguardo potrà spaziare fino alle vette dell’Ortles e del Gran Zebrù. Pernottamento al rifugio e la mattina seguente di buon ora e solitamente accompagnati dai giovani camosci del Parco Nazionale dello Stelvio saliremo fino al ghiacciaio del Cevedale per imparare l’uso dei ramponi, come si compone una cordata sul ghiacciaio i metodi di prevenzione e di sicurezza per la progressione tra i crepacci. Non si esclude il raggiungimento della cima . Discesa al rifugio Larcher e la mattina seguente arrampicata poco sopra il rifugio per avere anche l’esperienza della pratica su roccia e un avviamento o approfondimento della tecnica dei metodi e della sicurezza della progressione su roccia.

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