Mountain Guide-Guida Alpina Tonale

Relazioni vie estive

cresta nord Monticello superiore

Relazione salita spigolo nord Monticello superiore

 

Dopo una prima chiodatura con Alessio Delpero nell’estate del 2008 dei primi due tiri e la salita nell’inverno  del 2019 del terzo tiro con Marco Ricci, ho interamente percorso la linea logica di questa salita con Arianna Capra e Dario Ricci il 14 agosto 2019 fino alla sua cima.

Sviluppo complessivo circa 500 metri, materiale necessario, 6/7 rinvii, friends di varie misure.

Accesso: dalla pista da sci Paradiso, a valle della parete ovest del Monticello superiore, raggiungere il punto più basso delle rocce, dove nasce lo spigolo esposto verso nord.

1° tiro- Salire per gradoni tra arbusti e traversare verso sinistra dove le rocce rotte dello spigolo formano un diedro con una placca dove si trova il primo spit, proseguire dritti seguendo la roccia migliore e con un delicato passaggio verso destra raggiungere il secondo spit, quindi salire al terzo spit tra qualche fessura, superare il leggero strapiombo che porta al quarto spit in placca e quindi alla sosta sul filo dello spigolo. 5b, 4 spit, 30 metri, sosta con catena e moschettone.

2° tiro- Salire sulla destra dello spigolo fino a quando diventa diedro, traversare a destra nel diedro con un delicato passaggio e proseguire fino alla sosta. 5b,2 spit, 20 metri, sosta con catena e moschettone.

3° tiro- Lungo lo spigolo fino alla cengia pietrosa, 5a, nessun chiodo, 20 metri sosta con due spit e cordino.

A questo punto lo spigolo si abbatte e si prosegue con brevi risalti di rocce tra la vegetazione fino alle rocce che portano, aggirando un pilastrino sulla sinistra in discesa e poi salendo a destra (ovest), portano al passo inferiore del Monticello dal quale ripidamente verso destra si può scendere fino a raggiungere la pista da sci.

Si può proseguire in salita, appena a sinistra dell’affilato spigolo roccioso, per un facile canale che con qualche breve passaggio nelle varie strozzature ci conduce fino alla cima del Monticello superiore a quota 2600 metri circa.  

Scendendo verso il versante opposto si raggiunge ripidamente tra erba e rocce il sentiero della pace che ci porta al passo Paradiso e alla stazione della funivia.  

relazione via Irene e le sue storie

“Irene e le sue storie” parete Trepinparadise

Relazione salita:

La via sale a destra della parete ed è la terza via salita in ordine di tempo sulla parete,(Gianni Trepin con Irene Frezzato) la penultima da sinistra sulla foto delle vie (18). I primi tre tiri sono stati saliti dal basso con chiodi e friends e poi successivamente la via è stata chiodata interamente negli anni successivi. Il giorno 16 agosto 2019 Arianna Capra ha fatto la prima salita solitaria.

1° tiro-       Una serie di placche con passaggi ricercati portano alla prima sosta appena sopra ad un tettino.  6 spit, sosta con spit e catena, 20 m. 6a.

2° tiro- Traversare leggermente a sinistra della sosta e poi con delicati passaggi salire fino alla cengia inclinata, sosta con 2 spit e catena 15 m. 6a, 3 spit

3° tiro-                      Salire a destra lungo la cengia inclinata fino al primo spit e superare con passaggio atletico il piccolo   strapiombo {1pass.6b} e quindi proseguire dritti, a destra della lama, e poi traversare a sinistra per     raggiungere, con un delicato passaggio, 6a, una cengetta che ci porta alla sosta verso destra. 25 m. 6 spit 6b, sosta con 2 spit e catena.

4° tiro- Salire dritti sulla bellissima placca, 6°, fino al piccolo tettino che si supera con un passaggio di 6b, quindi su rocce rotte fino alla sosta sotto uno strapiombo. 8 spit, 20 metri 6b,

5°- Dalla sosta andare a destra per prendere la spaccatura e salire faticosamente in strapiombo e poi in placca per roccette fino all’ultima sosta. 25 m 7 spit 6b

La discesa è possibile lungo la stessa via in corda doppia, seguendo le stesse soste di salita anche con una corda da 60 metri.

via del Ghisla

Parete sud di cima Presena 3069 metri Via del Ghisla

Abbiamo percorso questa salita la prima volta nell’agosto 2017, senza chiodi con qualche friend, lasciando dei cordoni alle soste. Il 14 luglio 2019 abbiamo chiodato con fix ad espansione da 8 mm. le soste. Lungo tutto l’itinerario non ci sono chiodi risulta quindi indispensabile portare una serie completa di friend e una decina di rinvii, oltre a dei cordini per attrezzare le soste e usarli per sicurezza su degli spuntoni.

Relazione:

L'inizio è appena oltre la dorsale rocciosa che scende appoggiata dal centro della parete si sale a destra della dorsale e per canaletti detritici si raggiunge il filo dello spigolo dove la parete diventa più ripida.

1-La prima sosta va attrezzata con friend. Salire la paretina, 5°, e poi dirigersi verso lo spigolo fino alla prima sosta con due spit. 30 metri 5° e 4°.

2-Seguire lo spigolo fino alla seconda sosta con 2 spit. 30 metri 5° e 4°.

3-Dalla sosta traversare decisamente e delicatamente a sinistra per raggiungere un canale detritico che sale diagonalmente verso sinistra incontrando la prima sosta della via wild girl, 2 spit e un cordone.                    20 metri 5° e 3°

4- Proseguire a sinistra lungo il canale fino ad un grosso masso dove il canale si stringe, 3°, entrare con difficoltà nella strettoia e strisciare verticalmente fino all'uscita. Questo passaggio caratterizza la salita ed è stato nominato del serpente e non si può fare con lo zaino. 6°. sosta appena dopo la strettoia. 20 metri.

5-Ora si sale dritti per il diedro con bellissima roccia e bei passaggi fino alla sosta con uno spit e un cordone su spuntone. 30 metri 6°.

6- Salire a sinistra seguendo sempre un canale fino ad uno spit di sosta. 20 metri 5°+

7- Traversare decisamente a sinistra ed entrare nel canale che porta all’ultima sosta con 2 spit. 25 metri 4°+

Per raggiungere la cima l’itinerario non è obbligato ma non conviene traversare a sinistra perché i resti delle costruzioni della 1° guerra mondiale con grossi massi instabili rendono molto pericoloso l’attraversamento, quindi salendo sul filo discontinuo dello spigolo oppure zigzagando tra sfasciumi si raggiunge la croce di vetta. Scendere poi comodamente in 15 minuti per tracce fino alla stazione della funivia.

accesso vie cima Presena

Parete sud di cima Presena

Accesso alle vie d’arrampicata:

Dal passo Presena prendere verso il sentiero che porta al rifugio Mandron e subito lasciarlo per dirigersi a sinistra, attraverso gli instabili sfasciumi, direzione sud, verso il passo tra la cima del Zigolon e la cima Presena. Raggiunto il passo tra i resti dei camminamenti della Prima guerra mondiale, raggiungere il punto più basso tra le due cime e nei pressi dei resti di un muretto a secco scendere a sinistra in direzione della valle. Passaggi di arrampicata di 2° grado permettono di raggiungere una serie di cenge erbose inclinate che portano, sempre verso sinistra alla base della parete.